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Progetti europei

Partecipazione programma Enviter

 

L’Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti Onlus  è partner del programma europeo Enviter. Infatti, l’associazione è un’organizzazione benefica  riconosciuta  per la rappresentazione e la salvaguardia  di interessi morali e  materiali  delle persone  italiane nonvedenti, siano essi soci o meno, aventi a che fare  con l’amministrazione pubblica. Lo scopo dell’associazione è  l’integrazione  degli ipovedenti   nella società  e la loro      inclusione all’interno di un ente giuridico.

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti rappresenta tutte le persone che non vedono o che hanno problemi di vista medi e gravi. Essa si occupa di aiutare e sostenere i propri aderenti allo scopo di ottenere dallo stato, dalla regione e dalle istituzioni locali gli aiuti economici necessari e gli strumenti tecnologici che permettano loro di migliorare la qualità della propria vita.

Al fine di perseguire il suo scopo:

  • Organizza convegni, incontri e seminari con le istituzioni con gli insegnanti e i dirigenti scolastici.
  • Organizza diversi incontri aggregativi e gite sociali
  • Offre servizio di accompagnamento con mezzi propri mediante servizio civile o volontari isc. Questi volontari lavorano sia all’interno dell’associazione, sia con ogni socio.  Nel primo caso , i volontari  svolgono mansioni di accompagnamento e lavori di segreteria. Nel secondo   caso, invece,   regolato dall’ex articolo 40 , essi sono a disposizione delle necessità della persona nonvedente o ipovedente  nelle attività quotidiane .
  • Organizza corsi ludico ricreativi come teatro, musica,

Ha un centro di trascrizione braille e a carattere ingrandito. Il suo responsabile è Mirco Fava. È costituito da 20 dipendenti, opera in tutte le regioni d’Italia.

I libri a carattere ingrandito sono adattati in base alle caratteristiche ed esigenze visive degli studenti  secondo una valutazione tiflologica:  si fornisce  una  scheda tecnica che viene compilata dal genitore o dalla scuola ed in seguito inviata alla sezione di riferimento ed alla Biblioteca Italiana per i ciechi Regina Margherita di Monza, istituzione nazionale per la trascrizione di libri per bambini con deficit visivi. La biblioteca studia la richiesta ed in seguito elabora un preventivo che verrà inviato alle famiglie o alle sezioni di riferimento  che a loro volta verranno inviate agli enti territoriali di  riferimento per conoscenza

. Da circa due anni la Biblioteca per le prime due classi si fa interamente carico delle spese senza previa autorizzazione dell’ente. Dopo l’accettazione del preventivo,  la scheda tecnica ed i libri originali vengono inviati al Centro di Trascrizione che, grazie alle autorizzazioni delle case editrici, scansiona i testi, li lavora con un programma di ocr e ne produce un file di testo. In seguito  riscansiona le immagini con un programma di grafica e le consegna al trascrittore che corregge a sua volta l’intero  file di testo, modifica le immagini e li  riassembla reimpostando graficamente il libro in base alle caratteristiche del bambino. Il lavoro viene ricevuto dal trascrittore, nuovamente controllato dai collaudatori ed avviata la stampa in braille o a caratteri ingranditi, lo rilega e lo consegna all’utente.

Per quanto riguarda  i testi in braille il file di testo viene corretto e modificato con dei codici per la formattazione  del testo. Inoltre, se il libro lo richiede il centro può elaborare  delle immagini che verranno trasformate a rilievo.

Per la lavorazione dei libri ingranditi il file di testo viene corretto, assegnata una formazione inerente all’originale ma  allo stesso tempo pertinente con la scheda tecnica. Le immagini vengono riprese e modificate per offrire la migliore comprensione al bambino. A volte queste immagini sono ridivise in più sezioni per far captare al bambino i più piccoli particolari. A causa del deficit visivo, alcuni esercizi vengono modificati forzatamente rispetto al testo originale per permettere il suo svolgimento che risulterebbe altrimenti difficoltoso. Al termine del processo i file vengono collaudati e, nel caso in cui lo superino, possono essere stampati, rilegati e spediti all’utente. Su richiesta delle famiglie il centro produce anche quaderni personalizzati per i bambini con righe più spesse, spaziatura maggiorata e con un orientamento ed un formato delle pagine più grande per aiutarlo nello studio.

L’organizzazione inoltre sostiene le persone non vedenti giovani nelle loro attività di studio nelle scuole dello stato e delle istituzioni locali. In queste scuole i rappresentanti dell’associazione svolgono attività di consulenza per gli insegnanti ed i dirigenti scolastici e partecipano alla verifica dei piani di formazione didattica.

Gli esperti di tiflopedagogia, di autonomia personale, di informatica per le persone non vedenti,  di attività motoria e di sport seguono i giovani soci anche nelle loro attività non scolastiche e forniscono consulenze alle famiglie dei ragazzi ed alle assistenti che aiutano i ragazzi a studiare a casa.

Allo scopo in fine di promuovere le attività formative e ludiche nel tempo libero, la nostra associazione organizza durante l’anno diversi incontri anche con altri ragazzi vedenti e volontari,  chiamati week end tematici,  e campi scuola durante la stagione estiva.

Per coordinare in modo efficace tutte queste attività, la nostra organizzazione ha creato il gruppo equipe: si tratta di  un progetto che comprende esperti i quali, oltre a proporre le attività, svolgono anche un monitoraggio periodico per osservare i risultati nel tempo.

Questo gruppo si occupa anche dei ragazzi che, oltre al problema della vista, hanno minorazioni aggiuntive. Per questi bambini più sfortunati degli altri l’organizzazione  attraverso il gruppo equipe promuove le attività di stimolazione basale e di particolare cura nelle attività motorie in acqua. Le famiglie di tutti i ragazzi, ma in particolare quelle di questi ultimi, ricevono un’attenta opera di counseling.

La nostra organizzazione svolge in fine un’attenta attività di consulenza e di orientamento rivolto ai ragazzi ed alle famiglie per aiutarli a scegliere i percorsi formativi verso le professioni più utili alle persone con problemi di vista e, per fare ciò, si avvale di utili contatti con le équipes psicopedagogiche del servizio sanitario nazionale presenti nel nostro territorio.

 

 

 

 

 

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